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La macchia di Val di Sambro

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Installazione

Tipo:

Opere; Installazione; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Isgrò Emilio (Barcellona Pozzo di Gotto 1937/ vivente)

Tra i massimi esponenti italiani della teoria visiva, è poeta, drammaturgo, critico teatrale e d’arte. Nel 1964 realizza le prime Cancellature, testi in cui la scrittura a stampa è completamente cancellata, con cui contribuisce agli sviluppi della corrente di Poesia Visiva e Arte Concettuale. Isgrò giunge a Gibellina nel 1983 e vi torna nel 1984, consapevole di come il centro devastato dal sisma possa ben rappresentare un laboratorio al centro del Mediterraneo, in cui si intrecciano le culture della Magna Grecia, dell’Islam e dell’ebraismo, per quella che egli stesso chiama “la ricostruzione di una identità umana che rischia di essere definitivamente travolta”. Un impegno in tal senso è stato attuato dall’artista con il suo testo teatrale più significativo: una riscrittura dell'”Orestea” di Eschilo “tradotta”, ovvero declinata in un idioma che riunisce italiano e siciliano.
Artista, disegnatore e studioso di grande rilevanza, da decenni si dedica all’esplorazione della grafica e della calligrafia araba. Le sue opere, libere da contenuti linguistici e da valenze significanti, rivelano effetti decorativi straordinari, preziosi, sempre diversi. Partendo dalla calligrafia araba, egli crea su carta, tela, papiro, tessuto, vetro, decorazioni e motivi ornamentali. Nella “Macchia di Val di Sambro” la sua sperimentazione punta sulla mescolanza di elementi verbali e iconici orientali, espressione della stratigrafia culturale della Sicilia.

Data di creazione:

1983 - 1983, Sec. XX; 1983

Materia e tecnica:

Libro disegnato ad inchiostro di china; Box

Estensione:

altezza: cm 77; larghezza: cm 195

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

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Oggetti digitali

Indirizzo: Museo delle Trame Mediterranee, Baglio Di Stefano, Gibellina (TP), Sicilia - Granaio,inv. 158 (1992)

Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OAC: 19-00349968

In: Collezione di arte contemporanea del Museo delle Trame Mediterranee

Identificatore: work_88418

Diritti

Diritti: Fondazione Orestiadi

Detentore dei diritti: Proprietà privata

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

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