MuseID
  • Chi siamo
    • A chi si rivolge
    • Come funziona
    • Crediti
    • Contatti
  • Il progetto
    • Dati.culturaitalia
    • MuseiD-Italia
  • Attività
    • Progetti in corso
    • Progetti conclusi
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Infrastrutture di ricerca
    • Amici di Culturaitalia
  • Aderisci
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Segnala al portale
    • Documentazione tecnica
  • Servizi di supporto
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
    • IPR e licenze per il riuso
  • Indice
  • Articoli
    • Non categorizzato
    • Eventi
    • Focus
    • Percorsi
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_64337

Fontana di Ganimede

Torna ai risultati della ricerca

Ganimede
fontana monumentale

Tipo:

Opere; fontana monumentale; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Lorenzi Battista (1527-1528/ 1594)

Tutte le fonti ricordano la notevole bellezza dell'opera. La recentissimaattribuzione a Battista Lorenzi si deve a Keutner e Del Bravo, presentata nell'apposita mostra del 1982. Convincente sul piano stilistico, questa nuova opera assegnata allo scultore settignanese, allievo di Bandinelli, ma attento ai modi più' plastici di Vincenzo de' Rossi, ripropone un 'elegante fissità" antichizzante dei volti e la pacata raffinatezza delle superfici riscontrabili nel bellissimo gruppo di 'Alfeo e Aretusa'ora al Metropolitan Museum di New York. L'attento restauro che ha dovuto affrontare il gravissimo stato di degrado del marmo, ha permesso di poter ammirare la delicata bellezza del fanciullo, oggetto dell'amore di Giove, che lo rapi' trasformandosi in aquila. Del Bravo sottolinea che in questo caso, più' che di ratto, che nella cultura fi orentina del tempo poteva leggersi in senso mistico, si tratterebbe della "volontaria entrata in un processo di elevazio ne" verso l'assoluto. Il particolare valore iconologico che fin dall'antico accompagna il tema (Panofsky), lascia supporre una committenza specifica e coltissima. Keutner ha pensat o a Isabella Medici Orsini, figlia prediletta di Cosimo I morta nel 1576, a cui il Duca offri" la villa del Poggio Imperiale nel 1565, dopo averla acquistata da Piero Salviati. Su questa ipotesi Keutner ha motivato la probabile datazione de11'opera, in origine non destinata a uso di fontana: il condotto nel becco dell'aquila fu aggiunto fra il 1775-1776, quando venne posta nel l'attuale collocazione (Galli).
Su base quadrangolare a uso di fontana.

Data di creazione:

1565 - 1576, sec. XVI; 1565 - 1576

Soggetto:

Ganimede
Personaggi: Ganimede.

Materia e tecnica:

marmo bianco/ scultura

Estensione:

altezza: cm 120

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Consulta la risorsa

Oggetti digitali

Indirizzo: Giardino di Boboli, P.zza Pitti, 1, Firenze (FI) - giardinetto dotto il Kaffehaus

Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 09-00289225

In: Capolavori del Giardino di Boboli

Identificatore: work_64337

Diritti

Diritti: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

Documenti simili

Immagine

Ganimede - Napoli (Napoli)



Immagine

Lattanzio Pagani (1535 - 1582), Ganimede - Perugia (Perugia)



Immagine

aquila, Ganimede - Campobasso (Campobasso)



Immagine

fase stilistica IV, Ganimede e l'aquila - Napoli (Napoli)



MuseID
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link