MuseID
  • Chi siamo
    • A chi si rivolge
    • Come funziona
    • Crediti
    • Contatti
  • Il progetto
    • Dati.culturaitalia
    • MuseiD-Italia
  • Attività
    • Progetti in corso
    • Progetti conclusi
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Infrastrutture di ricerca
    • Amici di Culturaitalia
  • Aderisci
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Segnala al portale
    • Documentazione tecnica
  • Servizi di supporto
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
    • IPR e licenze per il riuso
  • Indice
  • Articoli
    • Non categorizzato
    • Eventi
    • Focus
    • Percorsi
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_64043

Madonna della Misericordia

Torna ai risultati della ricerca

scultura

Tipo:

Opere; scultura; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

ambito umbro marchigiano

La scultura raffigurante la Madonna della Misericordia, come indicato nell'inventario giunse al Bargello come dono del Commendatore Luigi Grassi nel 1933. Nello stesso inventario è indicata una sua provenienza da Tuoro sul lago Trasimeno, ma non conosciamo da quale chiesa o compagnia, come rilevava lo stesso Filippo Rossi nel suo articolo sulla scultura. L'opera lignea, più un altorilievo che una scultura a tutto tondo, raffigura la Madonna che con il suo ampio manto aperto a campana protegge i devoti: una iconografia conosciuta come Madonna della Misericordia e tipica, nella sua versione plastica, della zona umbro marchigiana.Questo tema devozionale, come riferisce il Carli, si fa risalire a Cesario di Heisterbach, intorno al 1229. E come tema iconografico pittorico trova una buona affermazione a Siena nel corso del XIV secolo con Niccolò di Segna e Lippo da Siena. Successivamente, divenne una iconografia peculiare all'ambito umbro-marchigiano. E' probabile, come rileva giustamente il Carli, che la pittura senese sia stata il tramite per l'affermazione di questa iconografia nel contiguo ambito dell'Italia centrale. La Madonna del Bargello, risulta essere un esempio precoce di questa affermazione, che poi fu ripresa più ampiamente nel corso del Quattrocento, sviluppandosi anche sulla falsariga dell'esempio pierfrancescano: di questa epoca successiva abbiamo degli esempi importanti nella Madonna della Misericordia di Urbino e in quella bellissima del Duomo di Camerino. La Madonna del Bargello reca intagliata rozzamente una iscrizione 1448; sembra trattarsi di una data tuttavia non riferibile all'esecuzione della scultura, ma più probabilmente una memoria di carattere votivo, che possiamo interpretare al massimo come terminus ante quem. Stilisticamente infatti la nostra Madonna è da ricondurre ad un periodo precedente. Il Carli riteneva probabile una datazione nei primi anni del XV secolo per la presenza delle figure dei devoti dal gusto spiccatamente tardo gotico espresso in un linguaggio corsivo quando non addirittura un po' caricaturale. Di altro tenore invece la figura della Vergine, rigida e ferma nella sua monumentalità, che secondo il Carli, riprende stilisticamente dalla cultura senese. Il Rossi invece nota nella Madonna del Bargello, legami con l'arte senese ma soprattutto pisana per la chiarezza dei volumi e la solennità dell'impianto. Per Rossi è più probabile una datazione tra fine del XIV e inizio del XV secolo: la scultura presenta in effetti ancora un forte legame con la cultura figurativa trecentesca, nella figura della Madonna, con questa impostazione monumentale ma ancora arcaica, nella tipologia della corona, nella resa vivace ma nello stesso tempo anonima e ripetitiva delle figure dei devoti.Considerando anche le strette analogie, sia tipologiche e formali che di moda, che legano la Madonna del Bargello a quella del Duomo di Camerino databile alla metà del secolo inoltrata, ci sembra possibile una datazione almeno nel primo quarto del XV secolo. Dei legami sono soprattutto evidenti, nel volto ovale con i tratti minuti e nel linguaggio a tratti popolaresco dei devoti e quello senz'altro poco aulico che traduce la fissità della Madonna con la scultura lignea marchigiana quattrocentesca.

Data di creazione:

1390 - 1410, secc. XIV/ XV, fine/inizio; 1390 - 1410

Soggetto:

Madonna della Misericordia
Personaggi: Madonna. Figure maschili: devoti. Figure femminili: devote. Abbigliamento.

Materia e tecnica:

legno/ scultura/ pittura/ doratura

Estensione:

altezza: cm 210; larghezza: cm 112

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Consulta la risorsa

Oggetti digitali

Indirizzo: Palazzo del Bargello o del Podestà già del Capitano del Popolo, v del Proconsolo, 4, Firenze (FI) - primo piano, sala del Trecento,inv. Bargello Sculture in legno 16 (1917)

Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 09-00645403

In: Capolavori del Museo Nazionale del Bargello

Identificatore: work_64043

Diritti

Diritti: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

Documenti simili

Immagine

Pio Monte della Misericordia - Napoli (Napoli)



Immagine

ambito laziale, Madonna della Misericordia - Tuscania (Viterbo)



Immagine

ambito laziale, Madonna della Misericordia - Tuscania (Viterbo)



Immagine

Maestro del Sacro Speco (notizie sec. XIV), Madonna della Misericordia - Subiaco (Roma)



MuseID
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link