MuseID
  • Chi siamo
    • A chi si rivolge
    • Come funziona
    • Crediti
    • Contatti
  • Il progetto
    • Dati.culturaitalia
    • MuseiD-Italia
  • Attività
    • Progetti in corso
    • Progetti conclusi
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Infrastrutture di ricerca
    • Amici di Culturaitalia
  • Aderisci
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Segnala al portale
    • Documentazione tecnica
  • Servizi di supporto
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
    • IPR e licenze per il riuso
  • Indice
  • Articoli
    • Non categorizzato
    • Eventi
    • Focus
    • Percorsi
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_6246

Musa

Torna ai risultati della ricerca

Tipo:

Opere; rilievo; Oggetto fisico

Categoria:

Scultura

Autore:

Pippi Giulio detto Giulio Romano

Questa losanga dalla volta della Camera del Sole e della Luna ospita al suo interno l'immagine di una fanciulla stante, leggermente volta a sinistra. La giovane donna indossa una lunga veste e reca fra le mani una maschera. Questo attributo iconografico permette di identificarla come una delle muse del teatro. Difficile però stabilire se si tratti di Talia, musa della commedia, o di Melpomene, musa della tragedia. Amedeo Belluzzi (1998) non si sofferma sull'identificazione di questo stucco e gli assegna il numero 267. La cornice che delimita lo spazio, decorata con un kymation ionico, è stata eseguita per prima, a mezzo di stampo. All'interno dello scomparto è stata poi stesa la malta di fondo, sulla quale è stato riportato il disegno del rilievo. Sulla base di questo è stata poi modellata in loco la figura, realizzata su di un'anima in chiodi di ferro, conficcati nella muratura in laterizio della volta. Tanto la cornice quanto la figurazione sono eseguite in due strati: uno sottostante più leggero, poroso e grigio rosato, ed uno superficiale più chiaro e compatto. La finitura originale prevedeva uno scialbo a calce di cui sono rimaste poche tracce. L'azzurro del fondo del lacunare è di restauro, ma ripropone l'originale cromia cinquecentesca.

Data di creazione:

1527 ca. - 1528 ca.; sec. XVI, secondo quarto; 1527 - 1528

Soggetto:

mitologia
Musa

Materia e tecnica:

stucco

Estensione:

altezza: m 0.98; larghezza: m 0.60

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Consulta la risorsa

Oggetti digitali

Indirizzo: Museo Civico di Palazzo Te, Viale Te, 13 - Mantova (MN), Italia - proprietà Comune di Mantova

Data di modifica: 1988; 2000

Riferimenti

È riferito da: scheda ICCD OA: 0302128994-20

In: Complesso decorativo di Palazzo Te

Identificatore: work_6246

Diritti

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

Documenti simili

Immagine

Musa - Napoli (Napoli)



Immagine

Musa - Napoli (Napoli)



Immagine

Musa - Napoli (Napoli)



Immagine

Nani Giovanni detto Giovanni da Udine (1487 - 1561), Musa - Venezia (Venezia)



MuseID
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link