MuseID
  • Chi siamo
    • A chi si rivolge
    • Come funziona
    • Crediti
    • Contatti
  • Il progetto
    • Dati.culturaitalia
    • MuseiD-Italia
  • Attività
    • Progetti in corso
    • Progetti conclusi
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Infrastrutture di ricerca
    • Amici di Culturaitalia
  • Aderisci
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Segnala al portale
    • Documentazione tecnica
  • Servizi di supporto
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
    • IPR e licenze per il riuso
  • Indice
  • Articoli
    • Non categorizzato
    • Eventi
    • Focus
    • Percorsi
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_58967

abbazia

Torna ai risultati della ricerca

Abbazia greca di S. Nilo

Tipo:

Opere; abbazia; Oggetto fisico

Categoria:

Beni architettonici

L'abbazia fu fondata sui ruderi di un’antica villa romana nel 1004 da un gruppo di monaci cattolici di rito bizantino-greco provenienti dalla Calabria, guidati da S. Nilo. Il monastero nel tempo ha subito varie trasformazioni e oggi si presenta inglobato nelle poderose fortificazioni volute da Giuliano della Rovere, abate commendatario dal 1472, che fece costruire anche il Palazzo, completato sotto i successivi abati Colonna e Farnese. La chiesa, fatta erigere da S. Bartolomeo e consacrata alla Vergine nel 1024, deve il suo aspetto esterno a un restauro del 1930 che ha voluto ripristinare le forme originarie del XII-XIII secolo. La facciata, a doppio spiovente, decorata da un rosone centrale, finestre in marmo traforato ed archetti ciechi, è fiancheggiata da un campanile romanico a cinque piani di trifore e preceduta da un pronao e da un nartece, nel quale si conserva il portale di accesso riccamente scolpito (Porta Speciosa) e sormontato da un mosaico con la Deesis, opere del sec. XII. L’interno è a tre navate divise da otto colonne in marmo di spoglio. L’attuale assetto decorativo testimonia delle varie trasformazioni avute nei secoli. Di pregio sono i mosaici del sec. XII dell’arco trionfale che rappresentano La Pentecoste e i dipinti murali, anch’essi medievali, che si trovano sopra l’arco trionfale e che furono tagliati e celati alla vista dalle modifiche del tetto originario avvenute nel sec. XVI. Altri dipinti di pregio sono quelli del Domenichino e di Annibale Carracci nella Cappella dei Padri Fondatori (Farnese). Si conserva ancora parte della ricca pavimentazione cosmatesca, mentre dell’assetto barocco testimonia la maestosa iconostasi (adattamento della “macchia” d’altare di Antonio Giorgetti, 1665) che ingloba la Theotòkos, l'icona della Madre di Dio. Al sec. XVIII risalgono l’attuale convento e la biblioteca.

Data:

XIXVIII; 1004 - 1799

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Consulta la risorsa

Oggetti digitali

Indirizzo: Corso del Popolo, 128, Grottaferrata (RM), Lazio - Italia

Riferimenti

È riferito da: Scheda ICCD A: 12-00000001

In: Vedute dell'Abbazia greca di S. Nilo

Identificatore: work_58967

Diritti

Detentore dei diritti: proprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

Documenti simili

Immagine

Abbazia di Montecassino - Cassino (Frosinone)



Immagine

Abbazia di Montevergine - Mercogliano (Avellino)



Immagine

Abbazia di Montecassino - Cassino (Frosinone)



Immagine

Abbazia di Casamari - Veroli (Frosinone)



MuseID
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link