MuseID
  • Chi siamo
    • A chi si rivolge
    • Come funziona
    • Crediti
    • Contatti
  • Il progetto
    • Dati.culturaitalia
    • MuseiD-Italia
  • Attività
    • Progetti in corso
    • Progetti conclusi
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Infrastrutture di ricerca
    • Amici di Culturaitalia
  • Aderisci
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Segnala al portale
    • Documentazione tecnica
  • Servizi di supporto
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
    • IPR e licenze per il riuso
  • Indice
  • Articoli
    • Non categorizzato
    • Eventi
    • Focus
    • Percorsi
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_58966

chiesa

Torna ai risultati della ricerca

Chiesa di S. Maria della Quercia

Tipo:

Opere; chiesa; Oggetto fisico

Categoria:

Beni architettonici

Basilica realizzata tra fine XV e inizio XVI sec. come atto di devozione dei viterbesi all’immagine miracolosa della Madonna col Bambino che nel 1417 un agricoltore(Battista Juzzante) fece dipingere su tegola per collocarla sopra una quercia a protezione della sua vigna. Nel 1469 Paolo II Barbo affidò la cura del nascente santuario all'Ordine dei domenicani. La facciata della chiesa, cui si accede da una scalinata, è in peperino lavorato a bugnato, chiusa da un timpano con due leoni, emblemi della città di Viterbo, ai lati di una quercia. Al centro campeggia lo stemma di Giulio II della Rovere. Le lunette dei tre portali accolgono terrecotte invetriate di Andrea della Robbia, che compongono un programma ispirato all’Ordine domenicano. L’interno conserva dipinti e sculture dal XV al XX secolo; è a tre navate divise da colonne che reggono ampie arcate, con cupola all’incrocio del transetto sotto la quale è posto il tabernacolo marmoreo di Andrea Bregno che racchiude la tegola dipinta. A destra della chiesa si staglia il campanile a tre ordini di Ambrogio da Milano: lungo la base sono incisi privilegi e indulgenze concesse al santuario da Clemente VIII e Paolo V. Dei due chiostri del complesso, entrambi decorati con affreschi del XVII sec., il primo a essere costruito fu il “chiostro piccolo” (fine XV - inizio XVI sec.): nell’ordine inferiore presenta una rielaborazione dello stile gotico con archi acuti che poggiano su colonne binate; al di sopra, una fascia mediana con rosoni finemente decorati e una loggia rinascimentale con archi a tutto sesto. Al centro è collocata la cisterna del 1508. Il secondo chiostro, più grande, fu progettato da Giuliano da San Gallo (disegno conservato agli Uffizi) e costruito dal nipote Antonio da San Gallo il Giovane, autore anche del refettorio. Un ordine inferiore di pilastri sorregge archi a tutto sesto, separati da lesene con capitelli dorici; nei pennacchi, rilievi con stemmi e simboli; al centro, una fontana a doppio ordine.

Data:

XVXVI; 1470 - 1508

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Consulta la risorsa

Oggetti digitali

Indirizzo: piazza del Santuario, Viterbo (VT), Lazio - Italia

Riferimenti

È riferito da: Scheda ICCD A: 12-00000001

In: Vedute del Santuario

Identificatore: work_58966

Diritti

Detentore dei diritti: proprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

Documenti simili

Immagine

Chiesa di San Donato - Castelli (Teramo)



Immagine

Chiesa della Santissima Trinità - Ortona (Chieti)



Immagine

Chiesa di Santa Caterina - Ortona (Chieti)



Immagine

Chiesa di San Rocco - Castelli (Teramo)



MuseID
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link