MuseID
  • Chi siamo
    • A chi si rivolge
    • Come funziona
    • Crediti
    • Contatti
  • Il progetto
    • Dati.culturaitalia
    • MuseiD-Italia
  • Attività
    • Progetti in corso
    • Progetti conclusi
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Infrastrutture di ricerca
    • Amici di Culturaitalia
  • Aderisci
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Segnala al portale
    • Documentazione tecnica
  • Servizi di supporto
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
    • IPR e licenze per il riuso
  • Indice
  • Articoli
    • Non categorizzato
    • Eventi
    • Focus
    • Percorsi
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_28768

affreschi della Casa Panigarola già Visconti

Torna ai risultati della ricerca

Tipo:

Opere; dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Pittura

Autore:

Bramante Donato

Il testo di de Pagave (in Pedretti, 1977, p. 129) ricorda l'affresco in una saletta annessa a quella dove erano affrescati gli uomini d'arme: l'immagine doveva comunque essere un'introduzione a quest'ultima, alludendo al significato neoplatonico, desunto da Ficino, dell'intero complesso. Blankert (1966-1967) fa risalire la fonte di Ficino per la decorazione del suo Gymnasium al IX libro delle Epistole di Sidonius Apollinaris, dove si consigli appunto di decorare quegli ambienti con filosofi, fra cui proprio Eraclito e Democrito. Pedretti (1977) mette in rapporto la rappresentazione delle due espressioni facciali con l'esempio leonardesco dei 'moti mentali', e propone di ravvisare nei volti i ritratti di Leonardo e Bramante; nota inoltre nelle scritte sui libri il 'ductus' della scrittura leonardesca, anche se pone con cautela l'ipotesi di un intervento leonardesco. Il globo, collocato fra i due filosofi, è tratto, secondo il Bellio (1903), dalla geografia tolemaica, ed in particolare dal testo che servì per l'edizione di Tolomeo di Ulma nel 1482. Tuttavia le differenze fra segno inciso e stesura pittorica inducono a qualche cautela riguardo alla completa autografia. Woff Metternich (1967-1968) identifica la fonte di Bramante nella carta del globo terrestre di Henricus Martellus Germanus (1490 ca.). Mentre nessuna spiegazione è stata ancora fornita per le due scene sul fregio superiore (un carro trionfale ed una scena di giudizio) la critica ha tentato di dare una spiegazione al monogramma XL, posto in medaglione al centro del fregio. Murray lo interpreta come simbolo esoterico allusivo a Cristo; Mulazzani lo associa organicamente all'interpretazione dell'intero complesso (cfr. scheda madre). Dal punto di vista iconografico è chiaro che l'affresco abbia un significato sottile e forse criptico.

Data di creazione:

1490 ca. - 1492 ca.; sec. XV; 1490 - 1492

Soggetto:

filosofi

Materia e tecnica:

intonaco/ pittura a fresco

Estensione:

altezza: cm 102; larghezza: cm 127

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Consulta la risorsa

Oggetti digitali

Indirizzo: Pinacoteca di Brera, via Brera, 28 - Milano (MI), Italia, inv. Reg. Cron. 1240 - proprietà Stato: Pinacoteca di Brera

Riferimenti

È riferito da: scheda ICCD OA: 0300097733-1

In: Collezione pittura dal XIV al XVII secolo

Identificatore: work_28768

Diritti

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

Documenti simili

Immagine

Bramante Donato, Ciclo di affreschi della Casa Panigarola già Visconti - Milano (Milano)



Immagine

Casa museo Luigi Capuana - Mineo (Catania)



Immagine

Casa-studio Fernando Melani - Pistoia (Pistoia)



Immagine

Casa museo Francesco Scaglione - Sciacca (Agrigento)



MuseID
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link