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armatura doppia a cavallo

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Tipo:

Opere; armatura doppia a cavallo; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

ambito Italia settentrionale

In passato alla guarnitura (B.4) di Emanuele Filiberto, duca di Savoia, erano attribuiti anche la borgognotta (E.38), il brocchiere (F.32), di decorazione simile ma non identica, e le staffe (ex B.4). La borgognotta va invece collegata alla guarnitura (B.7), come già avevano notato L.G. Boccia e T. Coelho, e il brocchiere alla guarnitura (B.8). Arcioni e testiera, esposti insieme, non appartengono all'armatura. ||Questa doveva essere una grande guarnitura: il famoso ritratto dell'Argenta, del 1565 circa, mostra com'era il corsaletto da piede e da cavallo leggero, completo di borgognotta con buffa e sontuoso pennacchio (che sembra essere conservata al Musée de l'Armée di Parigi) e com'erano le manopole originali (un paio ora eliminato, era stato rifatto con decorazione a bulino).||Dell'armatura da giostra restano gli elmetti da incastro, il petto, il mognone sinistro, la guardastanca e i cosciali rigidi con schinieri mozzi; per l'armatura da cavallo (ossia da guerra) cosciali a lame e schinieri sani; per ambedue lo spallaccio destro. Va poi notato che lo spallaccio sinistro non è in coppia con il destro, nè è identico a quello del ritratto: si tratta di un modello poco diffuso da noi, piuttosto attribuibile agli artigiani tedesco-meridionali e in particolare di Augsburg. Non vi sono, tuttavia, altri elementi che facciano propendere per un'attribuzione a maestro tedesco, e, d'altra parte, a Milano fin dal secolo precedente si fabbricano intere armature secondo modelli tedeschi; la tecnica della decorazione ad acquaforte è poi nettamente milanese. Per la maggior parte l'armatura proviene dal Regio Arsenale; "l'elmo e la corazza che eransi smarriti, non si sa come, ... si sa come si rinvennero poi il primo presso il sig. conte S. Martino La Motta, e la seconda presso il sig. marchese Claudio d'Aix" (Seyssel d'Aix, 1840, n. 35), (F. MAZZINI (a cura di), L'Armeria Reale di Torino, Busto Arsizio 1982, pp. 327 e 351). ||||In P. VENTUROLI, "La Galleria Beaumont. Percorso di visita", si segnalano gli arcioni D.157 e D.158 come appartenenti ad una sella parte dell'armatura B.4 di Emanuele Filiberto, mentre nel volume a cura di Mazzini gli stessi sono indicati come appartenenti all'armatura B.8 (P. VENTUROLI (a cura di), "La Galleria Beaumont. Percorso di visita", p. 169). F. Mazzini (a cura di), L'armeria Reale riordinata, Torino 1977.
L'armatura equestre è costituita da: elmetto,altro elmetto da incastro (E.12), goletta, petto, resta, fiancali, schiena, mognone (C.151), guardastanca, bracciali, cubitiere, cannoni d'antibraccio, cosciali, ginocchielli, schinieri, scarpe e speroni, altro paio di gambiere (C. 227 e C.228). Alla stessa guarnitura è anche stato associato un paio di staffe (ex B.4). Varie boccole con vitoni fissano le pezze da giostra: due sotto le spalle, una sullo sterno, una all'altezza del cuore e una a sinistra, poco sopra la vita; fibbiagli sulle spalle e sui fianchi, bandelle sotto le ascelle per assicurare la schiena e lama di falda con cinghietti per fiancali.||La decorazione è realizzata all'acquaforte a bande: su fondi ribassati, punteggiati e dorati, si staccano nastri neri, filettati e punteggiati di bianco e intrecciati. In pochi punti particolari il motivo viene variato: ai lati degli elmi, in due fioroni; sulle ali delle cubitiere, in foglie racchiudenti fogliette più piccole; sulle ali delle gambiere mozze, in volute fogliate; e sulle ali dei ginocchielli, in volute attornianti una sorta di gnomo caudato.||Le staffe presentano una decorazione di varia con due soggetti profani, Marte e Minerva, e altri elementi decorativi. ||Presenti finimenti da cavallo moderni.

Data di creazione:

1550 - 1560, sec. XVI 1580 - 1580, sec. XVI 1800 - 1882, sec. XIX 1800 - 1890, sec. XIX; 1550 - 1560; 1580; 1800 - 1882; 1800 - 1890

Materia e tecnica:

acciaio; acciaio/ acquaforte; acciaio/ agemina; acciaio/ brunitura; acciaio/ incisione; acciaio/ doratura; ottone; ottone/ doratura; piume di struzzo; ottone/ incisione

Estensione:

altezza: cm 181; larghezza: cm 108; lunghezza: cm 160

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

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Oggetti digitali

Indirizzo: Armeria Reale, Piazza Castello, 191, Torino (TO) - Galleria Beaumont, finestra 4, centro,inv. 614 (1988)

Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 01-00213961

In: Armi e armature

Identificatore: work_15541

Diritti

Diritti: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

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  • Mets

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