MuseID
  • Chi siamo
    • A chi si rivolge
    • Come funziona
    • Crediti
    • Contatti
  • Il progetto
    • Dati.culturaitalia
    • MuseiD-Italia
  • Attività
    • Progetti in corso
    • Progetti conclusi
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Infrastrutture di ricerca
    • Amici di Culturaitalia
  • Aderisci
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Segnala al portale
    • Documentazione tecnica
  • Servizi di supporto
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
    • IPR e licenze per il riuso
  • Indice
  • Articoli
    • Non categorizzato
    • Eventi
    • Focus
    • Percorsi
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-mus_11330

Santa Maria in Aracoeli - Roma (Roma)

Torna ai risultati della ricerca
Visualizza sulla mappa

Tipo:

Luoghi della cultura; Oggetto fisico

Categoria:

Edifici religiosi; Musei storici

La chiesa si erge sulla sommità settentrionale del colle capitolino ("Arx"), dove sorgeva l'antico tempio di Giunone Moneta (cioè "ammonitrice"). Il tempio risalirebbe al 343 a.C. e fu fondato da Camillo dopo una vittoria sugli Aurunci. Qui vicino sorse, in seguito, la zecca di Roma denominata proprio "Moneta" per il fatto di essere stata 1 Scalinata con colonna costruita accanto al tempio: da qui il nome "moneta" che tuttora diamo al denaro. La Zecca, forse in seguito all'incendio dell'80 d.C., fu ricostruita alle pendici del Celio: i suoi resti sono stati riconosciuti sotto l'odierna basilica di S.Clemente. Dalla piazza del Campidoglio due scalinate costruite su progetto del Vignola tra il 1547 ed il 1552 portano, rispettivamente, al "Capitolium" ed alla chiesa di S.Maria in Aracoeli.

In cima alla scalinata fu posta una colonna con capitello corinzio e croce a ricordo del terremoto del 1703 che provocò tanto spavento ma pochi danni. Sull'origine di S.Maria in Aracoeli si sa poco ma già nell'880 si rammenta "S.Maria in Capitolio" (la dizione "in Aracoeli", corruzione romanesca dell'Arx Capitolina, verrà soltanto nel XIV secolo) ma addirittura la si dice fondata da Gregorio Magno nel 590. Sicuramente una chiesa in stile romanico fu costruita a metà del XII secolo con l'ingresso rivolto verso l'Asylum, con il bellissimo affresco della "Madonna ed il Bambino fra due Angeli", Il nuovo orientamento fu opera dei Francescani e la nuova chiesa, in stile gotico, fu inaugurata nel 1348 insieme alla scalinata. Nel Medioevo la Chiesa divenne quasi il nuovo foro di Roma: Cola di Rienzo vi parlò al popolo; Carlo d'Angiò vi tenne parlamento con i Romani; i guelfi di Roma vi si difesero contro l'imperatore Arrigo VII; vi si tenevano anche le elezioni dei Caporioni della città. Il carattere civile e religioso finì per essere profanato durante l'occupazione francese e la Repubblica del 1797, quando la chiesa venne sconsacrata ed adibita a stalla. Si riabilitò con la fine della Roma napoleonica, ma dopo il 1870 si trovò al centro dei lavori di demolizione per la costruzione del Vittoriano e riuscì a salvarsi a stento, mentre venivano abbattuti l'antica sagrestia, il convento e la Torre di Paolo III che sorgevano alle sue spalle. La facciata, con l'ampia superficie di nudo laterizio, era ricoperta di mosaici e di affreschi, purtroppo spariti; vi erano anche tre rosoni sopra i portali ma quello centrale, a croce gerosolimitana, fu tolto durante il pontificato di Urbano VIII (1623-44) per l'inserimento di una finestra con vetrata a colori, con tanto di api dei Barberini, come possiamo ammirare ancora oggi. Non vi è neppure l'orologio, il primo installato a Roma nel dicembre del 1412, ad opera del maestro Ludovico da Firenze, che ne costruì il meccanismo, e del maestro Pietro da Milano, che vi collocò la campana. La cosa era talmente importante che fu istituito uno speciale ufficio, i "moderatores horologii", affidato ai fratelli Domenico e Fabio della Pedacchia. Originariamente era posto sulla sinistra della facciata, poi al centro ed infine fu spostato sulla facciata del Palazzo Senatorio nel 1806: fino al 1886 ne restò la mostra ma oggi c'è soltanto il buco. Le 122 colonne che dividono l'interno della chiesa in tre navate furono recuperate da vari edifici antichi: l'iscrizione, sulla terza colonna da sinistra, "a cubicolo Augustorum", farebbe pensare che essa provenga dalla stanza da letto dell'imperatore sul Palatino, dove era la casa imperiale. Il soffitto, decorato con motivi navali, commemora la vittoria di Marcantonio Colonna nella battaglia di Lepanto del 1571 e fu realizzato sotto il papato di Gregorio XIII Boncompagni, il cui stemma di famiglia, il dragone, è visibile all'estremità dell'altare. Alla chiesa si arriva tramite una scalinata di 124 gradini (122 se si sale dal lato destro), inaugurata, secondo la leggenda, dal tribuno Cola di Rienzo nel 1348 e realizzata da Lorenzo di Simone Andreozzi a spese del popolo romano, come ringraziamento alla Vergine per aver salvato la città dalla peste: sarebbe costata 5000 fiorini. La chiesa, però, è famosa soprattutto per il "Santo Bambino" una scultura in legno del Monte Oliveto e battezzata nel fiume Giordano, secondo la tradizione. È dal 1591 che la pia leggenda accende gli entusiasmi del popolo, perché il Bambino è dotato di poteri miracolosi.

Luogo certificato Herity

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

È riferito da:

consulta la scheda dell'Anagrafe Luoghi della Cultura
consulta il sito web
immagine
Certificato Herity

Fonte dati

Anagrafe Luoghi della Cultura

Identificatore: mus_11330

Diritti

Detentore dei diritti: Ente ecclesiastico o religioso

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico

Informazioni

  • Nascondi mappa
  • Visualizza mappa

Informazioni

  • Nascondi mappa
  • Visualizza mappa

Piazza dell'Arce Capitolina , 12 - 00186, Roma (Roma), Lazio - Italia

orario: 9.00-12.30 da maggio a settembre dalle 15.00 alle 18.30 da ottobre ad aprile dalle 14.30 alle 17.30

Biglietteria: costo dei biglietti: gratuito

Contatti: email: conventoaracoeli@libero.it - tel: 06 69763838/39

Prenotazione: Nessuna

Documenti simili

Immagine

Roma. Santa Maria in Aracoeli. Interno - Roma (Roma)



Immagine

Duomo di Santa Maria Maggiore - Guardiagrele (Chieti)



Centra sulla mappa
Immagine

Basilica di Santa Maria Maggiore - Lanciano (Chieti)



Centra sulla mappa
Immagine

Abbazia di Santa Maria Arabona - Manoppello (Pescara)



Centra sulla mappa
MuseID
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link