Tipo:
Luoghi della cultura; Oggetto fisico
Categoria:
Musei; Edifici/Strutture di difesa
Il castello di Spadafora, probabilmente costruito alla fine del cinquecento intorno ad una torre difensiva dalla famiglia Spadafora per il controllo costiero e per la difesa del feudo di S. Martino, è stato oggetto di diversi studi e su di esso si è molto scritto a partire l'architetto fiorentino Camillo Camiliani, soprattutto per quanto riguarda la data di costruzione. Nel ‘ 700 il fortilizio è stato trasformato in residenza nobiliare, forse da quello stesso Guttierez Spadafora le cui insegne araldiche, insieme al Branciforte, Moncada, Ruffo e Gatto, si associano nello stemma che sormonta il portale bugnato d'ingresso al castello, a testimoniare la supremazia di una famiglia dalle origini antichissime. Tutt’oggi è evidente che il Castello ha avuto una destinazione d’uso più residenziale che difensiva, infatti fonti ufficiali annotano che nel 1675 un gruppo di soldati francesi lo espugnarono in sole ventiquattrore. Tra il XVIII e XIX secolo l’edificio venne abbandonato ed ospitava occasionalmente reparti militari in transito tra Messina e Milazzo. Attualmente è aperto al pubblico per le visite e per le manifestazioni culturali.
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