MuseID
  • Chi siamo
    • A chi si rivolge
    • Come funziona
    • Crediti
    • Contatti
  • Il progetto
    • Dati.culturaitalia
    • MuseiD-Italia
  • Attività
    • Progetti in corso
    • Progetti conclusi
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Infrastrutture di ricerca
    • Amici di Culturaitalia
  • Aderisci
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Segnala al portale
    • Documentazione tecnica
  • Servizi di supporto
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
    • IPR e licenze per il riuso
  • Indice
  • Articoli
    • Non categorizzato
    • Eventi
    • Focus
    • Percorsi
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-mus_10532

Santuario Beata Vergine dei miracoli - Saronno (Varese)

Torna ai risultati della ricerca
Visualizza sulla mappa

Tipo:

Luoghi della cultura; Oggetto fisico

Categoria:

Edifici religiosi; Musei d'arte; Musei storici

Il santuario di Saronno nasce, come tanti altri santuari mariani, in seguito a un evento miracoloso avvenuto in un tempo antico che le fonti lasciano nel vago. La perdita di gran parte dei documenti non permette, infatti, di ricostruire esattamente le vicende iniziali del cantiere, ed è di ambigua lettura, e di incerta datazione, l'iscrizione che ricorda la posa della prima pietra del santuario, avvenuta forse nel maggio del 1498, secondo l'interpretazione più frequente, o forse nel 1493 (Zardin, 1996). L'iscrizione è scolpita sulla porta che ora mette in comunicazione la chiesa e il chiostro, e che un tempo, forse, come sostiene una tradizione critica mai messa in discussione, finora, era la porta d'ingresso del santuario (Sevesi, 1926).
all'inizio del XVI sec. l'edificio sacro venne elevato con stilemi in parte bramanteschi e in parte manieristici, grazie ad un progetto a pianta centrale dell'Amadeo, eseguito da maestranze locali.
Tra il 1511 e il '16 fu eretto il campanile da Paolo della Porta.
Bernardino Luini viene chiamato nel 1525 ad affrescare la cappella maggiore e l'antipresbiterio; Gaudenzio Ferrari nel 1534 per decorarne i pennacchi e la cupola costruita sul modello di quella di S. Maria presso S. Celso a Milano.
Tra il 1556 e il 1566 c'è l'intervento di Vincenzo Seregni per l'ampliamento in senso longitudinale dell'impianto originario.
Nel 1596, Lelio Buzzi con supervisione di Pellegrino Tibaldi innalza la facciata, nella quale vengono inserite sculture e statue, tra cui quelle del coronamento con Madonna e quattro angeli del 1658 del Bussola e Bono.
Nel 1822 sul piazzale antistante la chiesa su un altare del Canova venne posta una deposizione in marmo di Pompeo Marchesi.


immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

È riferito da:

consulta la scheda dell'Anagrafe Luoghi della Cultura
consulta il sito web
Beata Vergine dei miracoli
immagine

Fonte dati

Anagrafe Luoghi della Cultura

Identificatore: mus_10532

Diritti

Detentore dei diritti: Ente ecclesiastico o religioso

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico

Informazioni

  • Nascondi mappa
  • Visualizza mappa

Informazioni

  • Nascondi mappa
  • Visualizza mappa

Piazzale Santuario, 1 - 21047, Saronno (Varese), Lombardia - Italia

orario: tutti i giorni compresi i festivi 6.30/12.00 - 15.00/19.00

Contatti: email: deltredicis@alice.it - tel: 029603027 - fax: 029605089

Prenotazione: Nessuna

Servizi: Laboratorio di restauro

Documenti simili

Immagine

Santuario italico - Pietrabbondante (Isernia)



Centra sulla mappa
Immagine

Santuario della Scala Santa - Campli (Teramo)



Centra sulla mappa
Immagine

Santuario del Volto Santo - Manoppello (Pescara)



Centra sulla mappa
Immagine

Santuario Madonna della Quercia - Viterbo (Viterbo)



Centra sulla mappa
MuseID
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link