Tipo:
Luoghi della cultura; Oggetto fisico
Categoria:
Musei; Edifici/Strutture di difesa
Centro amministrativo e di rappresentanza delle importanti famiglie che lo hanno posseduto, il Castello narra i suoi sei secoli di storia attraverso le antiche armi, gli arredi e i dipinti, i libri e i manoscritti, le decorazioni e gli affreschi.
Aperto al pubblico dal 1952 per volontà del principe Livio IV Odescalchi, oggi il Castello di Bracciano costituisce una realtà dinamica, che concilia la propria vocazione museale con un’intensa attività nell’ambito l’organizzazione di eventi.
Le sale del Castello Odescalchi di Bracciano conservano una ricca collezione di oggetti d’arte raccolta dal principe Baldassarre Odescalchi dalla seconda metà dell’Ottocento. Amante delle arti e raffinato conoscitore fu vicino all’ambiente culturale internazionale e progressista che animava la Roma post-unitaria. L’interesse per le arti decorative, che aveva condotto il principe a promuovere e sostenere la fondazione del Museo Artistico Industriale di Roma, si profuse anche nella massiccia campagna di acquisti volti a ricostituire l’arredo del Castello disperso durante la dominazione francese. La preziosa raccolta di ceramiche testimonia l’attenzione rivolta alla maiolica italiana, in modo particolare Cinquecentesca, che caratterizzò il XIX secolo . I busti dei dodici Cesari, la rara clessidra del XVI secolo, il letto siciliano in ferro battuto del Settecento, completano insieme a tanti altri oggetti le collezioni del Castello raccolte dal Principe Baldassarre con la volontà di fare della propria storica dimora un vero Museo, nel quale gli oggetti fossero capaci di dialogare con l’architettura che li ospita, rievocando per il visitatore il gusto, gli usi ed i fasti di un antico castello del XV secolo.
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Fonte dati
Anagrafe Luoghi della CulturaIdentificatore: mus_10071
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