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SANTA BARBARA

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dipinto

Tipo:

Opere; dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Ciampanti Ansano di Micheleattribuito

La Santa indossa una veste gialla, stretta in vita con maniche trinciate. Sopra ha un manto turchese bordato d'oro ed anche un cencio legato fra i capelli. Tiene fra le mani una lunga torre marrone. Alle sue spalle è un paesaggio collinare e montuoso con alberi sparsi.
Non risulta facile dare indicazioni su questo interessante dipinto che per la sua qualità e soprattutto per il suo riecheggiare modelli illustri è stato esposto fin dall'inizio nella Pinacoteca richiamando l'attenzione della critica. La locale attribuzione a Botticelli (cfr. Ridolfi 1877, idem 1899, Campetti 1909) viene accolta con riserva dagli studiosi. Le Ross/ Erichsen (1912) parlano cautamente di un imitatore del Filipepi mentre Venturi (1911) e Van Marle (1931) accostano il dipinto alla maniera di Filippino Lippi e la Belli Barsali (1970, 1988) la propone per Botticini. Non è invece fondato il riferimento a Bernardo da Parenzo avanzato da Pietro Lazzarini (1937). Everett Fahy (com. orale) propone di indagare in direzione di Bartolomeo di Giovanni. Attualmente l'opera è esposta come 'Raffaellino del Garbo' attribuzione proposta già dal Berenson (1932). Le suddette indicazioni testimoniano almeno la parentela culturale del dipinto che risulta opera di un artista affascinato dalla pittura fiorentina dell'ultimo ventennio del Quattrocento con una predilezione per una visione limpida e tersa, permeata da fiamminghismi. Proprio in merito a considerazioni di questo tipo non è scartabile un'origine lucchese per questo dipinto. Meditazioni sull'arte di Filippino Lippi, Botticelli e Ghirlandaio, nonché sulla produzione fiamminga coeva, venivano portate avanti da tutta la temperie dei grandi maestri lucchesi di fine secolo e non va a mio avviso rifiutato un confronto con le opere di Ansano di Michele Ciampanti, autore per altro di due opere (la bandinella con Crocifissione fra penitenti bianchi, il trittico con lunetta inv. 138) esposte entrambe, attualmente, proprio ai lati di questa tavola. Le due opere, attribuite ad Ansano in tempi recenti, hanno alcune affinità con questa piccola tavola. Soprattutto si osservino i due angeli ai lati della Madonna nel trittico 138. Il modo di comporre le pieghe, quasi irrazionale ed estremamente frazionato rimanda da vicino a quello della S. Barbara. Meno pregnanti risultano i confronti tipologici fra le fisionomie. Oggi è del tutto scartabile qualsiasi riferimento anche solo all'ambito del Botticelli. Più calzante è forse l'indicazione di Fahy che in Bartolomeo di Giovanni (probabile autore della predella della pala di Ghirlandaio conservata nella sagrestia della Cattedrale di Lucca) aprirebbe alcuni spiragli in direzione dell'ambito dei Ghirlandaieschi.

Data di creazione:

sec. XV; 1490 - 1499

Soggetto:

SANTA BARBARA
Personaggi: S. Barbara. Attributi: (S. Barbara) torre.

Materia e tecnica:

tavola/ pittura a tempera

Estensione:

altezza: cm 91.7; larghezza: cm 29.3; altro: cm L'altezza della tavola senza cornice oscilla fra i 91.7 e i 91.5 cm.

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

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Oggetti digitali

Indirizzo: Museo Nazionale di Villa Guinigi, Villa Guinigi, via della Quarquonia, Lucca (LU) - sala XIII, inv. 131 (1970)

Riferimenti

È riferito da: Scheda ICCD OA: 09-00523899

In: Museo Nazionale di Villa Guinigi

Identificatore: work_93665

Diritti

Detentore dei diritti: proprietà Ente pubblico territoriale, Commissione delle Belle Arti

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

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  • Mets

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