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altare di Santa Veronica

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Tipo:

Opere; altare; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Busca Annibale

L'altare venne consacrato il 15 novembre 1576 e in seguito riconsacrato da Alessandro Ludovisi (cardinale di Bologna e futuro papa Gregorio XV) il 30 aprile 1617. La sua veste attuale si deve al priore Timoteo Baroffio milanese (1602-1614), la cui opera venne ultimata dal successore Andrea Pittorio o Pretorio, al pari di quanto avvenne per l'altare della prima cappella di sinistra dedicato alla Maddalena e di identico aspetto. La dedicazione del sacello, la data e il nome del fautore della consacrazione sono attestati dalle epigrafi affrescate ai lati dell'altare. Su quella di sinistra si legge: D.O.M./ ET VERONICAE/ ARA HAEC DICATA FUIT/ AB EM.MO ET REV.MO D./ D. ALEXANDRO LVDOVISIO/ S.R. E. PRESBYTERO CARDINALI/ ET. ARCHIEP. BONONIAE AC PRINC./ QUI POSTEA FUIT SVMMVS PONTIFEX/ NOMINE GREGORIVS XV. L'iscrizione prosegue sul cartiglio di destra: IN QVA INCLVSIT INFRASCRIPTAS RELIQVIAS/ DE LIGNO DOMINICAE CRVCIS/ DE OSSIBUS s. rum./ PROTHOMATIRIS STEPHANI/ VALENTINI AC GEORGY Mirum/ NEC NON MARINAE/ ANNO A PARTV VIRGINIS/ M.D.C.XVII PRIDIE KAL. MAY. Le colonne dell'altare sono in lumachella o granito d'Egitto. I capitelli con foglie di olivo e di rovere e festoni di frutti, nonchè le basi delle colonne, sono di bronzo, opera di Annibale Busca del 1613.

Data di creazione:

1613 ca.; sec. XVII; 1613

Materia e tecnica:

marmi policromi

Estensione:

altezza: cm 550; larghezza: cm 290; profondita': cm 71.5

immagine

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Oggetti digitali

Indirizzo: viale Monumento, 4 - Certosa di Pavia (PV), Italia - proprietà Stato: Demanio

Riferimenti

È riferito da: scheda ICCD OA: 0300197123-0

In: Cappelle

Identificatore: work_85434

Diritti

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

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  • Mets

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