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decorazione plastica

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Tipo:

Opere; decorazione plastica; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Somazzi Angiolo Maria; Somazzi Erasmo

Il muro a grottesche con cancello al centro, tra coppie di pilastri, serve da divisorio tra il piazzale e la clausura. La parte centrale, più alta è sormontata da coppie di vasi in terracotta rispettivamente su ogni pilastro. Le parti laterali, più basse, sono scompartite in sei pannelli da coppie di lesene. In ognuno un bassorilievo a stucco con scene di vita certosina che consetrvano tracce di policromia. Sopra i due muri laterali, vasi di terracotta e busti di bardiglio bianco,alternati. Il muro, composto di vari materiali minerali, è decorato minutamente a disegni tra i quali spiccano, le cornici, le basi, i rosoncini bianchi. è la tipica decorazione dei giardini delle ville del sec. XVIII.
La chiusura a grottesche del lato destro del piazzale e comunicazione con l'orto e il claustro, fino al giardinetto priorale, descritto anche da G. Piombanti, La Certosa di Pisa, 1884, p.117, è illustrata minutamenteda A. Manghi, La Certosa di Pisa, pp.165 - 166. Fu commissionata agli stuccatori Angelo Somazzi ed al figlio Erasmo e fu eseguita tra il 1771 e il 1772. Gli stucchi a bassorilievo raffiguranti scene di vita certosina, erano coloriti dal Giarrè, e in alto a coronamento vi venivano posti sei busti di marmo bianco su piedistalli di bardiglio. Per quest'opera fu usata una grande quantità di materiali, secondo il gusto dei giardini delle ville di quel secolo. Nelle registrazioni di spese sono menzionati, tuffi di mare, dalle grance di Salviano di Gorgona e di Corsica, pietre scherzose di Portoferraio, fornite dal procuratore di Livorno, lustri, cristalli di monte scolasticci di Uliveto e Casciana, rottami di porcellane, pezzi di marmo di vari colori da Carrara, sassi della Zambra per la struttura. Tale fornitura durò fino al 1788, poiche (p.166) di quell'anno si ha la notizia di uomini che raccoglievano con grande attenzione stalattiti di varie colorazioni a Casciana, per mandarli alla Certosa di Pisa, Mariti, Odoperico, ossia, itinerario per le colline pisane, 1779.

Data di creazione:

sec. XVIII; 1771 - 1772

Materia e tecnica:

stucco/ pittura; marmo; pietra dell'Elba; cristallo; quarzo; pietra spugnosa; stalattite di Uliveto e Casciana; porcellana

Estensione:

altezza: cm 6000; larghezza: cm 32000

immagine

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Oggetti digitali

Indirizzo: Museo Nazionale della Certosa di Calci, Certosa Monumentale, Calci (PI) - piazzale, lato sud, inv.

Riferimenti

È riferito da: Scheda ICCD OA: 09-00056395

In: Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci

Identificatore: work_66471

Diritti

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

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