MuseID
  • Chi siamo
    • A chi si rivolge
    • Come funziona
    • Crediti
    • Contatti
  • Il progetto
    • Dati.culturaitalia
    • MuseiD-Italia
  • Attività
    • Progetti in corso
    • Progetti conclusi
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Infrastrutture di ricerca
    • Amici di Culturaitalia
  • Aderisci
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Segnala al portale
    • Documentazione tecnica
  • Servizi di supporto
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
    • IPR e licenze per il riuso
  • Indice
  • Articoli
    • Non categorizzato
    • Eventi
    • Focus
    • Percorsi
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_66448

angelo che regge un festone di fiori (detto "lettorino")

Torna ai risultati della ricerca

statua

Tipo:

Opere; statua; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Vaccà Andrea

L'angelo è in piedi, a spalle nude, con la gamba destra flessa e poggiata in avanti con ampia e corta tunica mossa. Regge con entrambe le mani un festone di fiori su cui poggia il leggio. La base trapezoidale ha uno zoccolo di bardiglio grigio. Nel prospetto due volute inquadrano lo stemma coronato della Certosa.
A. Manghi, La Certosa di Pisa, 1911, p. 229, narra che Andrea Vaccà ebbe dal duca di Massa l'incarico di scolpire un angelo di marmo per servizio della chiesa. La scultura era destinata per "lettorino del Vangelo". è una delle più felici esecuzioni dello scultore e architetto carrarese, che insieme al fratello Ferdinando ebbe scuola e formò allievi reputati (pp. 127 - 128). Le Memorie della Certosa ricordano che tra il convento e i duchi di Massa correvano rapporti di interesse per i medicinali somministrati dalla spezieria del convento al duca Alberico, principe di Carrara, che si era ammalato in Agnano. Tali fatti sono confermati da "Documenti e scritture diverse" 1053 - 1766. Riferisce il Manghi, che dopo la sopressione napoleonica molte opere d'arte della Certosa furono disperse. Il "lettorino", insieme ad altre opere fu affidato ai certosini che ripararono nel convento di San Torpè in Pisa.

Data di creazione:

sec. XVIII; 1711

Soggetto:

angelo che regge un festone di fiori (detto "lettorino")

Materia e tecnica:

marmo bianco di Carrara/ scultura

Estensione:

altezza: cm 190; larghezza: cm 68

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Consulta la risorsa

Oggetti digitali

Indirizzo: Museo Nazionale della Certosa di Calci, Certosa Monumentale, Calci (PI) - chiesa, presbiterio, inv. 563 (1969)

Riferimenti

È riferito da: Scheda ICCD OA: 09-00056348

In: Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci

Identificatore: work_66448

Diritti

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

Documenti simili

Immagine

Capelli Camillo detto Camillo Mantovano (/ 1568), festone con fiori - Venezia (Venezia)



Immagine

Pippi Giulio detto Giulio Romano, Motivo decorativo a festone - Mantova (Mantova)



Immagine

Pippi Giulio detto Giulio Romano, Candelabre e festone - Mantova (Mantova)



Immagine

Campagna Gerolamo (1549 - 1626), Uomo che regge una conchiglia - Napoli (Napoli)



MuseID
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link