MuseID
  • Chi siamo
    • A chi si rivolge
    • Come funziona
    • Crediti
    • Contatti
  • Il progetto
    • Dati.culturaitalia
    • MuseiD-Italia
  • Attività
    • Progetti in corso
    • Progetti conclusi
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Infrastrutture di ricerca
    • Amici di Culturaitalia
  • Aderisci
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Segnala al portale
    • Documentazione tecnica
  • Servizi di supporto
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
    • IPR e licenze per il riuso
  • Indice
  • Articoli
    • Non categorizzato
    • Eventi
    • Focus
    • Percorsi
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_64343

Giove

Torna ai risultati della ricerca

statua

Tipo:

Opere; statua; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Bandinelli Baccio (1493 - 1560)

Ricorda Vasari nella vita del Bandinelli che "per accompagnare la statua di Cristo e finire l'altare (del Duomo), si risolvè a fare la statua di Dio Padre per lo quale era venuto un marmo bellissimo da Carrara. Già l'aveva condotto assai innanzi e fatto mezzo ignudo a uso di Giove, quando non piacendo al Duca, e a Baccio parendo ancora che egli avesse qual che difetto, lo lasciò cosi' come s'era e cosi' ancora si trova nell'opera". Annota Milanesi che della scultura si è perso ogni traccia, mentre già dall'inizio dell'Ottocento era in Boboli. Fu infatti trasportata a Pratolino, dove gli ve nne affiancata un'aquila che è tuttora in loco, e destinata a uso di fontana, come la ricorda lo Sgrilli nel 1742 (Zang heri). Heikamp senza documentare la fonte, riferisce che nel l'inverno 1552, il Bandinelli si lamentava di non avere a disposizione il marmo per la versione definitiva di 'Dio Padre' oggi nel chiostro di S. Croce, "scoperto il 21 ottobre 1556" (Lapini). Nonostante i rassetti ottocenteschi segnalati da Inghirami, la presente scultura mantiene ben riconoscibili i caratteri bandinelliani. La statua fu ritenuta un'opera greca antica dallo stesso Inghirami, opinione condivisa dalla critica successiva fino all'inizio del nostro secolo, come hanno ricordato Gurrieri/Chatfield senza tuttavia segnalare il fondamentale apporto di Heikamp alla questione. Simile destino subirono la prima versione dell'Adamo ed Eva per lo stesso coro, entrambe collocate successivamente in Boboli. Di recente Dezzi Bardeschi ha pubblicato un disegno degli Uffi zi con un progetto di Pasquale Poccianti per la sistemazione della statua in Boboli.
base, tuttotondo.

Data di creazione:

1547 - 1552, sec. XVI; 1547 - 1552

Soggetto:

Giove
Personaggi: Giove. Attributi: (Giove) scettro; fulmini.

Materia e tecnica:

marmo bianco/ scultura

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Consulta la risorsa

Oggetti digitali

Indirizzo: Giardino di Boboli, P.zza Pitti, 1, Firenze (FI) - giardinetto lungo Costa san Giorgio

Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 09-00289269

In: Capolavori del Giardino di Boboli

Identificatore: work_64343

Diritti

Diritti: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

Documenti simili

Immagine

Giambologna (1529 - 1608), Giove - Firenze (Firenze)



Immagine

Caccini Giovan Battista (1559-1562/ 1613), Giove - Firenze (Firenze)



Immagine

Giove



Immagine

età antonina, Giove



MuseID
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link