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Impresa del boschetto

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Tipo:

Opere; decorazione parietale; Immagine fissa

Categoria:

Pittura

Autore:

Pippi Giulio detto Giulio Romano

L'impresa del boschetto, strettamente legata all'età giovanile del marchese Federico II Gonzaga (1500-1540) e concepita dal letterato Paride Ceresara, è la prima a figurare tra i racemi vegetali dai colori vivaci nell'estremità sinistra della fascia decorativa superiore della parete Ovest. Come tutte le divise rappresentate in questa stanza, essa è affrescata all'interno di una finta cornice ovale color oro e rossiccio a baccelli, a sua volta contenuta da un cartiglio ornato da grappoli d'uva ed impreziosito da risvolti dorati. La stessa impresa, in stucco, è raffigurata anche nella Camera degli Imperatori e su una metopa della facciata Nord di Palazzo Te. L'immagine, ovvero il corpo dell'impresa, mostra Cupido, caratterizzato dagli attributi che sempre lo accompagnano, ovvero le ali, l'arco e le frecce, che regge nella mano destra una piccola pianta verde e rigogliosa e nella sinistra un tronco spoglio e secco, mentre sullo sfondo è rappresentato un boschetto, dal quale l'impresa trae il proprio nome. La piccola pianta verde simboleggia la vita, quella secca la morte: entrambe dipendono dall'accesso al boschetto che l'amore può concedere o negare. Nonostante l'assenza del motto (anima), il richiamo voluto da Federico II all'amore della favorita, la nobildonna Isabella Boschetti, o Boschetto, risulta immediato e evidente. La piccola pianta verde infatti simboleggia la vita, quella secca la morte: entrambe dipendono dall'accesso al boschetto che l'amore può concedere o negare. Al di sotto del cartiglio è raffigurato un mascherone con un particolare copricapo di colore giallo-arancio dall'espressione serena e con lo sguardo rivolto verso destra. L'osservazione diretta e ravvicinata ha permesso di individuare che l'impresa e il cartiglio sono stati eseguiti in un'unica giornata di lavoro, mentre il mascherone è stato realizzato in un'unica giornata precedente rispetto al cartiglio e all'impresa.

Data di creazione:

1527 ca. - 1530 ante; sec. XVI, secondo quarto; 1527 - 1530

Soggetto:

decorazioni e ornati
Impresa gentilizia

Materia e tecnica:

affresco

Estensione:

altezza: cm 78

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

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Oggetti digitali

Indirizzo: Museo Civico di Palazzo Te, Viale Te, 13 - Mantova (MN), Italia - proprietà Comune di Mantova

Data di modifica: 1950; 1983; 2009

Riferimenti

È riferito da: scheda ICCD OA: 0302128992-2

In: Complesso decorativo di Palazzo Te

Identificatore: work_6103

Diritti

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

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