MuseID
  • Chi siamo
    • A chi si rivolge
    • Come funziona
    • Crediti
    • Contatti
  • Il progetto
    • Dati.culturaitalia
    • MuseiD-Italia
  • Attività
    • Progetti in corso
    • Progetti conclusi
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Infrastrutture di ricerca
    • Amici di Culturaitalia
  • Aderisci
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Segnala al portale
    • Documentazione tecnica
  • Servizi di supporto
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
    • IPR e licenze per il riuso
  • Indice
  • Articoli
    • Non categorizzato
    • Eventi
    • Focus
    • Percorsi
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_6099

Impresa dell'alare

Torna ai risultati della ricerca

Tipo:

Opere; decorazione parietale; Immagine fissa

Categoria:

Pittura

Autore:

Pippi Giulio detto Giulio Romano

L'impresa dell'alare o cavedone, appartenente a Federico II (1500-1540), è la seconda a figurare tra i racemi vegetali dai colori vivaci nella fascia decorativa superiore della parete Nord. Come tutte le divise rappresentate in questa stanza, essa è affrescata all'interno di una finta cornice ovale color oro e rossiccio a baccelli a sua volta contenuta da un cartiglio impreziosito da risvolti dorati, ma privo dei grappoli d'uva. L'immagine, ovvero il corpo, mostra un alare ornato da un nastro giallo e stagliato su un fondo verde salvia. Il motto (anima) della divisa, che in questo caso non è presente sul nastro svolazzante legato all'alare stesso, recita in lingua latina "LICET" ("è lecito") che è invece riportato in un codice cinquecentesco d'imprese dei Gonzaga conservato ad Asola. La divisa dell'alare è raffigurata anche su una metopa della facciata settentrionale di Palazzo Te. L'alare, nonostante sia a contatto con le fiamme, non brucia. Il concetto potrebbe pertanto rimandare al fuoco della passione amorosa di Federico per la sua favorita Isabella Boschetti: come per l'alare, anche per il marchese è lecito essere avvolto dalle fiamme dell'amore. L'osservazione diretta e ravvicinata ha permesso di individuare l'esecuzione di impresa e cartiglio in un'unica giornata. In particolare su alcuni risvolti nella zona di sinistra si è rilevata la presenza di giornate ipotetiche. Per giornata si intende la porzione di intonaco dalle dimensioni variabili a seconda delle difficoltà e dunque del tempo di esecuzione necessario per la realizzazione di ciascuna parte. Quest'ultimo risulta essere stato realizzato in una fase successiva rispetto alla vegetazione circostante. Il mascherone sottostante raffigura un volto dall'espressione serena, con la testa completamente calva e sparuti e ondulati capelli biondi ai lati del viso.

Data di creazione:

1527 ca. - 1530 ante; sec. XVI, secondo quarto; 1527 - 1530

Soggetto:

decorazioni e ornati
Impresa gentilizia

Materia e tecnica:

affresco

Estensione:

altezza: cm 83

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Consulta la risorsa

Oggetti digitali

Indirizzo: Museo Civico di Palazzo Te, Viale Te, 13 - Mantova (MN), Italia - proprietà Comune di Mantova

Data di modifica: 1950; 1983; 2009

Riferimenti

È riferito da: scheda ICCD OA: 0302128992-16

In: Complesso decorativo di Palazzo Te

Identificatore: work_6099

Diritti

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

Documenti simili

Immagine

alare



Immagine

alare - Catanzaro (Catanzaro)



Immagine

manifattura umbra, alare - Perugia (Perugia)



Immagine

manifattura umbra, alare - Perugia (Perugia)



MuseID
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link