MuseID
  • Chi siamo
    • A chi si rivolge
    • Come funziona
    • Crediti
    • Contatti
  • Il progetto
    • Dati.culturaitalia
    • MuseiD-Italia
  • Attività
    • Progetti in corso
    • Progetti conclusi
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Infrastrutture di ricerca
    • Amici di Culturaitalia
  • Aderisci
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Segnala al portale
    • Documentazione tecnica
  • Servizi di supporto
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
    • IPR e licenze per il riuso
  • Indice
  • Articoli
    • Non categorizzato
    • Eventi
    • Focus
    • Percorsi
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_44510

Allegoria della Pittura

Torna ai risultati della ricerca

allegoria della pittura
Scultura

Tipo:

Opere; Scultura; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

La figura femminile, scolpita a mezzo busto, rappresenta l'allegoria della Pittura, che completa il gruppo delle Arti custodite nei locali del Castello. La figura ha il capo lievemente ruotato a sinistra, i capelli raccolti ed una lunga ciocca di riccioli che ricadono sulla spalla sinistra. E' avvolta da un manto che le lascia scoperto un seno e che si raccoglie in avanti, sotto la tavolozza, suo attributo. E' fissata alla base da un perno in acciaio.
La scultura fa parte del gruppo delle tre Allegorie custodite nel Castello di Melfi, ma è l'unica a non essere esposta nel salone dei Doria, per mancanza di spazio. Al momento del sopralluogo, la scultura era conservata in una scatola in legno, nei locali della falegnameria del Castello, a piano terra. Rispetto alle altre due sculture, l'opera in oggetto è quella che ha subito maggiori danni, come testimoniano anche le foto d'archivio che, prima del restauro effettuato nel 2006, la mostrano completamente imbrattata di iscrizioni colorate e con diverse fratture, purtroppo ancora visibili. L'assenza di iscrizioni e di qualsiasi riferimento cronologico non consentono di risalire all'esecutore, che rimane quindi nell'anonimato. Quel che è certo, è che si tratta di uno scultore con buone capacità plastiche, riscontrabili nell'eleganza della postura e nella buona resa dei volumi, accentuati dal movimento che crea il panneggio del manto, morbido ed abbondante, pur trattandosi di un materiale duro come il marmo.

Data di creazione:

sec. XVIII; 1700 - 1749

Soggetto:

allegoria della pittura
Figure: allegoria della Pittura. Attributi: tavolozza. Abbigliamento.

Materia e tecnica:

marmo bianco/ scultura

Estensione:

altezza: cm 90; larghezza: cm 92

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Consulta la risorsa

Oggetti digitali

Indirizzo: Collezione Doria, Castello di Melfi, Via Scesa Castello, 85025 Melfi (PZ), Melfi (PZ), Basilicata - Italia - Interno, primo piano, salone della Quadreria, inv.

Riferimenti

È riferito da: Scheda ICCD OA: 17-00168684

In: Le sculture della collezione Doria

Identificatore: work_44510

Diritti

Detentore dei diritti: proprietà Stato, Castello di Melfi, Museo Nazionale del Melfese

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

Documenti simili

Immagine

Piola Domenico (1627 - 1703), Allegoria della pittura



Immagine

Testa Pietro (1612 - 1650), ALLEGORIA DELLA PITTURA



Immagine

Testa Pietro (1612 - 1650), ALLEGORIA DELLA PITTURA



Immagine

Bonito Giuseppe (1707 - 1789), Allegoria della Pittura - Caserta (Caserta)



MuseID
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link