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Polittico di Valle Romita

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Tipo:

Opere; polittico; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Gentile di Niccolò di Giovanni detto Gentile da Fabriano

I pannelli dell'ordine principale giunsero a Brera, a seguito delle requisizioni napoleoniche il 24 settembre 1811 dall'eremo di Santa Maria di Valdisasso presso Fabriano. In particolare si trattava delle tre tavole raffiguranti 'L'incoronazione della Vergine', 'San Domenico e Santa Maria Maddalena', 'San Francesco e San Gerolamo'. Le figure dei Santi laterali erano dipinte a coppie su di un'unica tavola, e misuravano cm. 124 x 82 e cm. 124 x 109; 'L'incoronazione', invece, misurava cm. 159 x 82. La separazione e la riduzione del supporto dovette avvenire a ridosso dell'ingresso delle opere in Pinacoteca, quando tutti i pannelli furono incorniciati separatamente ed esposti in sale differenti. le tavole minori, rimaste fra i beni dei discendenti di Carlo Rosei, incaricato dalle autorità napoleoniche di stendere l'inventario dei beni dei Minori Osservanti di Valle Romita, furono acquistate per la Pinacoteca milanesesu suggerimento del direttore Corrado Ricci nel 1901 e restaurate l'anno successivo ad opera di Luigi Cavenaghi. Solo nel 1925, in occasione della riapertura del museo dopo la fine del primo conflitto mondiale, anche le tavole maggiori furono parchettate e fu realizzata l'attuale cornice, che ripropone, sulla scorta delle testimonianze di Amico Ricci (1834, p. 153), l'assetto originale dell'insieme, con gli scomparti minori a fungere da corona a quelli maggiori. La 'Crocefissione', acquistata dalla Pinacoteca nel 1994, completava probabilmente l'insieme. Il suntuoso polittico di Gentile, citato anche da Flavio Biondo nel 1453, fu eseguito per il piccolo eremo di Valle Romita e commissionato probabilmente da Chiavello Chiavelli, signore di Fabriano e protettore dei Francescani Osservanti di Paoluccio Trinci, per l'altare maggiore. La particolare affezione all'eremo è testimoniata anche da un legato, inserito nel testamento di Chiavello, e dal desiderio di stabilire nel coro della chiesa la sua sepoltura. L'opera fu eseguita con ogni probabilità subito dopo il 1405, a Venezia, dove il pittore è documentato nel 1408. L'esecuzione è estremamente raffinata in tutti i particolari, sia nei pannelli maggiori che in quelli minori. Le aureole dei santi nelle tavolette minori e quelle nell' Incoronazione sono omogenee e perfettamente sovrapponibili a quelle dei santini della Pala Sandei. Nelle aureole maggiori la prima corona è completata da una fascia decorativa ad elementi floreali alternati a scritte onomastiche, il tutto eseguito ad incisione con uno stilo. Di una fattura ancora più eccelsa le oreficerie, le corone di Dio Padre e della Vergine, i ricami nelle tuniche, la pisside della Maddalena ed infine la stella fiammante su cui sono seduti Cristo e la Vergine. Problematico resta la questione dell'assetto originale del polittico: le tavolette minori, ora decurtate, erano concluse da tre archetti gotici, con il centrale più in alto, e quindi non facevano parte di una tradizionale predella, anche se di tale parere erano Crowe Cavalcaselle, Colasanti e Molajoli. Tuttavia la loro presenza è anomala anche nel programma iconografico, perchè non illustra episodi della vita dei santi raffigurati negli scomparti maggiori, nè si possono considerare figurazioni completamente diverse rispetto al registro principale. Tali difficoltà hanno indotto C. Bertelli (in Ceriana, Daffra 1993) a ipotizzare una diversa provenienza per i tre pannelli del registro minore, forse per un dossale sempre per la stessa chiesa osservante di Valle Romita. I santi posti nei registri minori sembrano offrire tutti esempi di strade diverse nella sequela di Cristo, dal martirio alla contemplazione.

Data di creazione:

1410 ca. - 1412 ca.; sec. XV; 1410 - 1412

Soggetto:

incoronazione di Maria Vergine e Santi

Materia e tecnica:

tavola/ pittura a tempera

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

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Oggetti digitali

Indirizzo: Pinacoteca di Brera, via Brera, 28 - Milano (MI), Italia, inv. Inv. Nap. da 691 a 693 bis - proprietà Stato: Pinacoteca di Brera

Riferimenti

È riferito da: scheda ICCD OA: 0300180359-0

In: Collezione pittura dal XIV al XVII secolo

Identificatore: work_28819

Diritti

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

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  • Mets

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