MuseID
  • Chi siamo
    • A chi si rivolge
    • Come funziona
    • Crediti
    • Contatti
  • Il progetto
    • Dati.culturaitalia
    • MuseiD-Italia
  • Attività
    • Progetti in corso
    • Progetti conclusi
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Infrastrutture di ricerca
    • Amici di Culturaitalia
  • Aderisci
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Segnala al portale
    • Documentazione tecnica
  • Servizi di supporto
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
    • IPR e licenze per il riuso
  • Indice
  • Articoli
    • Non categorizzato
    • Eventi
    • Focus
    • Percorsi
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_28767

Ciclo di affreschi della Casa Panigarola già Visconti

Torna ai risultati della ricerca

Tipo:

Opere; dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Pittura

Autore:

Bramante Donato

Il ciclo di affreschi è ricordato per la prima volta dal Lomazzo (1584), e poi dal Della Torre (1714), e dal Latuada (1738); una precisa descrizione degli affreschi è riportata dal De Pagave (in Pedretti 1977, p. 129), che ricorda anche alcuni restauri e stacchi degli affreschi, seguiti nel XVIII secolo, per mutare l'originaria architettura della sala, eseguiti quando la casa apparteneva alla famiglia Borri. C. Ricci (1902) tentò l'identificazione dei vari personaggi, sulla base delle testimonianze del Lomazzo, nonchè del committente, suggerendo il nome di Gottardo Panigarola, uomo di fiducia di Galeazzo Maria Visconti, e successivamente di Ludovico il Moro. L'ipotesi di Santambrogio (1902), secondo il quale il palazzo apparteneva alla famiglia Visconti, è stata confermata dalle ricerche d'archivio di Sironi (1978): i Panigarola furono proprietari del palazzo solo dal 1548, mentre in esso vi risiedeva dal 1486 Gasparo Ambrogio Visconti, che, secondo importanti documenti, era in rapporti di amicizia con il Bramante dal 1487. I loro comuni interessi per la poesia, giustificherebbero pertanto la presenza, nel ciclo di affreschi, accanto ad uomini d'arme, anche di un poeta e di un cantore. Secondo Mulazzani (1977, p. 6-11), il ciclo rappresenterebbe lo Stato Perfetto, basato sull'equilibrio dei quattro elementi: il fuoco (camino), l'acqua (la vasca ai piedi dell'uomo con lo spadone), l'aria (la finestra del salone), la terra (il mappamondo fra Eraclito e Democrito); infine le lettere LX dovrebbero essere identificate con LEX. Tuttavia, poichè le figure dei due filosofi erano collocate in una stanza attigua a quella degli uomini d'arme, essi dovevano invece alludere ad un significato neoplatonico dell'intero complesso, trovando così diretta corrispondenza nelle teorie di Ficino: infatti in un gruppo che ornava la sua Accademia, vi erano raffigurati proprio questi due filosofi, raffigurati da Pollaiolo o da Botticelli. Bramante, nella realizzazione del ciclo di casa Panigarola, si sarebbe dunque ispirato alla concezione neoplatonica ficiniana del culto dell'eroe. Ciardi Duprè (1983) interpreta invece il ciclo come esaltazione della temperanza platonica, fatta di forza fisica (gli uomini d'arme) e di elevazione spirituale, fatta di musica (il cantore) e di poesia (l'uomo incoronato d'alloro). La critica ha sempre insistito sul rapporto fra la realizzazione di queste figure e la cultura urbinate (Melozzo da Forlì e lo Studiolo di Palazzo Ducale). Recentemente la Dalai (1977) ha ricostruito accuratamente l'impianto prospettico del ciclo, sottolineando come l'artista, abbandonando le regole prospettiche albertiane, avesse ribaltato in avanti il piano di appoggio delle figure, che finiscono per incombere sullo spettatore.

Data di creazione:

1490 ca. - 1492 ca.; sec. XV; 1490 - 1492

Soggetto:

Uomini d'arme

Materia e tecnica:

intonaco/ pittura a fresco

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Consulta la risorsa

Oggetti digitali

Indirizzo: Pinacoteca di Brera, via Brera, 28 - Milano (MI), Italia, inv. Reg. Cron. 1240 - proprietà Stato: Pinacoteca di Brera

Riferimenti

È riferito da: scheda ICCD OA: 0300097733-0

In: Collezione pittura dal XIV al XVII secolo

Identificatore: work_28767

Diritti

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

Documenti simili

Immagine

Bramante Donato, affreschi della Casa Panigarola già Visconti - Milano (Milano)



Immagine

Patellani, Federico, Luchino Visconti - Cinisello Balsamo (Milano)



Immagine

ambito genovese, Gian Galeazzo Visconti - Certosa di Pavia (Pavia)



Immagine

ambito genovese, Caterina di Bernabò Visconti - Certosa di Pavia (Pavia)



MuseID
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link