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Sant'Antelmo

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Tipo:

Opere; dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Pittura

Autore:

Vermiglio Giuseppe

L'opera è ricordata per la prima volta in una descrizione settecentesca della Certosa di Pavia con l'attribuzione a Daniele Crespi (Biblioteca Ambrosiana ms. X 21 sup. B, 1777), situata insieme al San Bruno in estasi, nel locale della foresteria. La tela faceva parte di una serie di opere raffiguranti Santi e Beati dell'Ordine, di cui solo tre, ossia l'opera in questione, il San Bruno in estasi e il Santo Stefano vescovo di Diè, risultano autografe di Vermiglio, mentre le altre possono essere attribuite alla bottega. Stando a questa suddivisione è possibile, come suggerisce Maria Cristina Terzaghi (2000, p. 124), che il Vermiglio abbia riservato a sé la raffigurazione dei primi abati della Grande Chartreuse, santi più cari all'ordine cartusiano, lasciando invece alla bottega il compito di portare avanti l'opera sul suo modello. La tela mostra Sant'Antelmo, vescovo di Belley (1107-1178), settimo padre priore della Certosa di Grenoble e primo Generale dell'Ordine, come recita l'iscrizione in alto. Il monaco è colto nell'intimità della preghiera mentre si sfama dell'unico pezzo di pane che, secondo il racconto della sua vita, doveva bastagli a soddisfare il bisogno di una settimana. Il tema della penitenza e della sofferenza è interpretato da Giuseppe Vermiglio secondo la sensibilità controriformata. La composizione della scena ed il particolare della natura morta con il pane e la trasparenza del vetro rimanda, come già sottolineato da Giulio Bora (1989, pp. 89-90), al dipinto del Digiuno di san Carlo di Daniele Crespi in Santa Maria della Passione a Milano.

Data di creazione:

1630 ca.; sec. XVII; 1630

Soggetto:

Sant'Antelmo

Materia e tecnica:

tela/ pittura a olio

Estensione:

altezza: cm 169; larghezza: cm 135

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

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Oggetti digitali

Indirizzo: Museo della Certosa di Pavia, viale Monumento, 4 - Certosa di Pavia (PV), Italia, inv. 505 (1964) - proprietà Stato: Demanio

Data di modifica: 1986

Riferimenti

È riferito da: scheda ICCD OA: 0300197317

In: Collezione del Museo della Certosa di Pavia

Identificatore: work_28230

Diritti

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

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