MuseID
  • Chi siamo
    • A chi si rivolge
    • Come funziona
    • Crediti
    • Contatti
  • Il progetto
    • Dati.culturaitalia
    • MuseiD-Italia
  • Attività
    • Progetti in corso
    • Progetti conclusi
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Infrastrutture di ricerca
    • Amici di Culturaitalia
  • Aderisci
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Segnala al portale
    • Documentazione tecnica
  • Servizi di supporto
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
    • IPR e licenze per il riuso
  • Indice
  • Articoli
    • Non categorizzato
    • Eventi
    • Focus
    • Percorsi
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_13867

busto di donna con diadema

Torna ai risultati della ricerca

busto

Tipo:

Opere; busto; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

ambito piemontese

La manica della Tribuna, di fronte alla piazza antistante al castello, è ornata da quattro busti in marmo collocati entro nicchie ovali, poggianti su basi decorate a volute e con un motivo centrale a rilievo che nei busti maschili è diverso rispetto a quello presente nei ritratti femminili. Gli arredi immobili non sono mai segnalati nelle ricognizioni inventariali del Castello per cui non disponiamo di indicazioni documentarie utili a chiarire l'identità dei numerosi busti che, oltre a quelli qui in esame, decorano il lato verso le scuderie della stessa manica della Tribuna e tutte le pareti del cortile interno detto di San Massimo, per un totale di 29 sculture. I quattro busti della manica della Tribuna raffigurano due personaggi maschili in abito militare e due figure femminili avvolte da ampi panneggi e coronate da diadema. Il terzo, a partire da sinistra, è il ritratto di una figura femminile contraddistinta da capelli ondulati acconciati dietro la nuca e diadema sulla fronte. Indossa un ampio panneggio annodato sulla spalla sinistra. L'attuale sistemazione risale probabilmente ai lavori promossi dopo il passaggio della proprietà dai Marchesi di San Martino alla Casa Sabauda nel 1764 e la successiva cessione in appannaggio al Duca del Chiablese, Benedetto Maurizio. Nel 1767 hanno inizio i lavori che porteranno alla costruzione delle due gallerie che ora delimitano la corte di S. Massimo, di scale, pavimentazioni e opere in legno. L'intervento prevede un riallestimento completo sia del decoro che dell'ammobigliamento del castello, coinvolgendo verosimilmente anche la sistemazione delle facciate e del cortile di S. Massimo, dove vengono aperte nicchie ovali destinate a contenere busti molto probabilmente recuperati dall'antico arredo dei San Martino, perché infatti "si comprese nella vendita anche tutta la suppellettile, da tanti anni in esso radunata, senza alcuna eccezione" (A. Bertolotti, Passeggiate in Canavese, Ivrea 1869, p. 51). Adattati su piedistalli corrispondenti ad un'unica tipologia, i quattro busti appaiono stilisticamente uniformi e caratterizzati da volti larghi, nasi squadrati e da un panneggio a pieghe morbide. Il confronto con le sculture che ornano il parco del Castello di Racconigi, progettato da André Le Notre nel 1669-1670 ca., sembra confermare una datazione al XVII secolo anche per i busti di Aglie’, da restringere, in questo caso, probabilmente intorno all'ultimo quarto del secolo.Per quanto riguarda l'identificazione dei personaggi ritratti sembra evidente l'intenzione di creare, qui come nel cortile di S. Massimo, una sorta di galleria di uomini illustri, forse ispirati dai numerosi dipinti raffiguranti "ritratti d'Imperatori Romani", "ritratti di Sibille", "ritratti in busto...della famiglia Ottomana...di Marchesi, Conti, e Signori di grande impiego", "della Famiglia Reale...dei Re Gotti, Duchi, e Principi di Francia", "Uomini, e Donne Illustri", "alcuni della genealloggia della Casa d'Aglie’", "Filosoffi, Poeti, e Uomini illustri" inventariati in grande quantità nel 1776 tra gli oggetti ormai di proprietà del Duca del Chiablese, ma sempre segnalati come "vecchi".
Busto rappresentante una figura femminile con capelli ondulati e diadema sulla fronte. Indossa un ampio panneggio annodato sulla spalla destra. La scultura poggia su una base sagomata, ornata da quattro riccioli e un decoro centrale a diamante.

Data di creazione:

1675 - 1699, sec. XVII, ultimo quarto; 1675 - 1699

Soggetto:

busto di donna con diadema
Figure: figura femminile. Abbigliamento.

Materia e tecnica:

marmo/ scultura

Estensione:

altezza: cm 100; larghezza: cm 50; profondita': cm 25

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Consulta la risorsa

Oggetti digitali

Indirizzo: Castello Ducale, NR (recupero pregresso), Aglie’ (TO), Piemonte - Italia - Piazza antistante il castello, manica della Tribuna: nicchia prima a destra

Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 01-00208198

In: Elementi decorativi ed architettonici

Identificatore: work_13867

Diritti

Diritti: Castello di Aglie’

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Licenza: Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets

Documenti simili

Immagine

bottega italiana, testa di donna con diadema - Firenze (Firenze)



Immagine

bottega italiana, testa di donna con diadema - Firenze (Firenze)



Immagine

diadema - Milano (Milano)



Immagine

ambito tarantino, DIADEMA



MuseID
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link